Allo Stirpe «A tutto campo» con Jago: giovani, fragilità e bullismo al centro del confronto con istituzioni e scuole

Si è svolto oggi allo stadio Benito Stirpe di Frosinone “A tutto campo”, iniziativa dedicata ai giovani e ai temi della fragilità, dell’inclusione e del contrasto al bullismo, promossa da Frosinone Calcio, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, ASL, Banca Popolare del Frusinate e ITS Meccatronico.

Protagonista dell’evento l’artista Jago, al secolo Jacopo Cardillo, originario di Anagni e conosciuto a livello internazionale, che ha dialogato direttamente con gli studenti offrendo spunti di riflessione sul percorso personale, sulla libertà di espressione e sul valore dell’immaginazione.

Il messaggio delle istituzioni: attenzione alla fragilità

Ad aprire l’incontro è stato il presidente del Frosinone Calcio, Maurizio Stirpe: «Il tema che vogliamo trattare è la fragilità, un tema che mi sta a cuore ed è giusto che anche noi, per ciò che possiamo fare, diamo il nostro contributo. Ritengo che questo faccia parte di una missione che la società si autoimpone».

Sulla stessa linea il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli: «Non siete soli, qualcuno vi deve essere vicino per trasmettere fiducia. Il tema della violenza è di grande sensibilità e mi sta particolarmente a cuore. Un pensiero va anche a chi vive fragilità diverse: sono ragazzi con una forza interiore incredibile, bisogna essere vicino a loro».

Dal mondo della formazione e della sanità è emersa la necessità di un impegno condiviso: «Abbiamo una responsabilità nei confronti di questa generazione, di cui spesso non riusciamo a cogliere i segnali e a cui diamo un’immagine negativa», è stato sottolineato da un rappresentante dell’ITS Meccatronico.

Inclusione e autismo: i dati sul bullismo

Sul palco sono intervenute anche diverse associazioni, tra cui “Scopriamo l’Autismo” e “Anche Noi”, che hanno evidenziato come l’inclusione debba essere considerata un elemento fondamentale e non una risposta a quella che viene erroneamente definita “diversità”.

Particolare attenzione è stata posta ai dati legati al bullismo: circa il 40% dei bambini con disturbo dello spettro autistico ha vissuto episodi di bullismo, percentuale che sale fino al 70% tra gli adolescenti. Numeri che confermano la necessità di rafforzare strumenti di prevenzione e supporto.

Due sportelli di ascolto allo Stirpe

Elemento centrale del progetto è stata l’attivazione di due sportelli di ascolto psicologico, allestiti presso lo skybox dello stadio “Benito Stirpe”. Gli spazi sono pensati per offrire un supporto gratuito, professionale e accessibile ai ragazzi del territorio.

Gli sportelli rappresentano un presidio concreto per intercettare il disagio giovanile, offrendo un punto di riferimento stabile per affrontare difficoltà personali, relazionali e scolastiche.

Il dialogo con Jago: libertà, identità e futuro

Particolarmente coinvolgente il confronto tra Jago e gli studenti. L’artista ha raccontato il proprio percorso, segnato anche da momenti di disagio: «Non mi sentivo adatto alle situazioni, nemmeno alla scuola che frequentavo. Non voglio essere identificato in un ruolo: voglio avere la possibilità di cambiare».

Un messaggio forte anche sul giudizio degli altri: «Ho smesso di essere preoccupato di ciò che dice la gente. L’imperativo per me è essere libero». E ancora: «I ragazzi sono molto più intelligenti di quanto si pensi, spesso non c’è nulla da insegnare ma molto da imparare».

Alla domanda sulla sua opera più difficile, Jago ha risposto: «Sono io», sottolineando il continuo percorso di crescita personale. E sul futuro dei giovani ha aggiunto: «A volte serve solo il coraggio di osare. Proiettate ciò che volete diventare su voi stessi».

Non è mancato un invito a vivere la realtà oltre i social: «Il consiglio è di non focalizzare tutta l’attenzione sui social, ma di staccare e vivere di più la realtà, anche leggendo un libro».